L’Osservatorio C.P.R. Torino è un collettivo di persone, che coinvolge soggetti con diverse competenze, attitudini e professionalità.
L’Osservatorio è nato a seguito della spinta di alcuni avvocati e giuristi che si sono trovati ad essere testimoni diretti o indiretti di atrocità successe all’interno del Centro per i Rimpatri di Torino (CPR), quali, tra gli altri, la morte di Moussa Balde, ragazzo morto suicida nell’ “ospedaletto” del CPR di Torino nel 2021, ad esito di un trattenimento avvenuto in condizioni illegittime e inumane.
Al fine di incanalare l’ondata di indignazione e rabbia per le condizioni delle persone rinchiuse nei CPR, che si palesano come luoghi che per la loro stessa esistenza costituiscono una violazione dello Stato di Diritto, è nato l’Osservatorio CPR, che si prefissa come obiettivo quello di operare per la chiusura definitiva di tutti i Centri, in dialogo con qualunque soggetto condivida tale ottica abolizionista e in opposizione e critica alle attuali politiche migratorie europee.
La decisione di costituirci come “osservatorio” riflette la volontà di accendere un faro su quello che succede all’interno di questi luoghi, in particolare del CPR di Torino, attraverso la raccolta di fonti quali le testimonianze dei soggetti che a vario titolo hanno accesso al Centro e quelle di chi vi è stato trattenuto, e la diffusione di informazioni specifiche e approfondite sul tema, nella convinzione che le violazioni dei diritti umani che avvengono all’interno del CPR siano talmente macroscopiche da giustificare di per sé stesse la pretesa della loro chiusura